La critica di Luigi Amato

Illuminamenti

 

L’eloquenza del suono e la centralità della luce sono dei tratti determinanti del progetto artistico di Massimo Persona e di Elena Idone. Il loro è un richiamo forte alla chiarezza che coinvolge l’esprit e l’essere stesso del soggetto artistico, allo sviluppo armonico e consapevole delle potenzialità e delle capacità, dell’esprit e del corps, alla gestione ordinata ed equilibrata degli stimoli provenienti dal mondo, con l’obiettivo di un sapere che non sia disumanizzato, privo del fattivo apporto della personalità, della sua ricchezza e della sua virtualità.

 

Ancora una volta l’arte può essere lo strumento adatto a questo scopo, sviluppare la propria ricchezza interiore, la propria pluralità; mettere ordine in questa significa dunque svolgere sino in fondo l’attivazione delle proprie potenziali virtualità. La capacità dell’artista di estrapolare da sé una nuova capacità di percepire la realtà, di comprendere i suoi stimoli e di reagire adeguatamente, operando sulla realtà lo colloca in un’assoluta dimensione avvolgente di creatività.

 

La sua potenza trasformativa parte dall’essenziale e arriva alla dimensione onirica. L’analisi del sogno artistico attraverso la luce dimostra che esso attiva una modifica rispetto al reale dandogli un nuovo ordine e un nuovo segno. Idea artistica potente dunque e pervasiva, ma al tempo stesso delicata e sognante che suggerisce percorsi inusuali e sorprendenti estremamente permeati di lucida consapevolezza.

 

Arte come comunicazione, squarci che aprono porte di energia su nuove dimensioni, creatività ed utilità in un felice sodalizio solare.

 

Luigi Amato, Docente di Estetica - Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria